16/07/2009
Appello della GLIC sugli ausili informatici per la comunicazione
Viva la Vita Onlus riporta l'appello della GLIC - rete italiana dei Centri Ausili tecnologici, riguardante l'introduzione di ausili informatici ad alto contenuto tecnologico per la comunicazione nella bozza del nuovo Nomenclatore Tariffario.
Il rischio è quello che di considerare gli ausili informatici per la comunicazione alla stregua di tutti gli altri ausili protesici, senza misure adeguate che garantiscano la corretta prescrizione del miglior comunicatore per ogni singola persona. Affinché ciò avvenga, è fondamentale la consulenza di ausilioteche esperte.
Viva la Vita Onlus ha già più volte espresso la sua posizione in merito, soprattutto sulla scorta dell'esperienza maturata nel primo percorso erogativo regionale in Italia di comunicatori ad alto contenuto tecnologico per i malati di SLA, attuato nella Regione Lazio con DGR n. 761 del 31 ottobre 2006.
Le stesse preoccupazioni che ha manifestato la GLIC sono state riportate al sotto segretario prof. Ferruccio Fazio durante un incontro della Rete SLA avvenuto il 12 marzo 2009 (vedi comunicato stampa del 13 marzo 2009).
Viva la Vita Onlus è perfettamente in linea con l'appello del presidente della GLIC che, quindi, sostiene e sottoscrive.
| Oggetto: |
LEA - Nomenclatore Tariffario degli ausili e ausili tecnologici ICT |
Egregi onorevoli,
la bozza del nuovo Nomenclatore Tariffario degli ausili prevista all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza in corso di rinnovo registra un’innovazione epocale: fra gli ausili prescrivibili vengono finalmente inseriti i cosiddetti “ausili tecnologici ICT” ovvero gli ausili informatici, per comunicazione e controllo dell’ambiente. Questa innovazione era da molti anni attesa sia dalle persone con disabilità che dagli operatori professionali.
In vista dell’auspicata approvazione del nuovo Nomenclatore, intendiamo rilanciare e precisare i contenuti dell’appello già inoltrato dalla scrivente GLIC e dalle Associazioni delle persone con disabilità unitamente ad alcuni organismi di rappresentanza degli operatori sanitari.
Esprimiamo vivissima preoccupazione per il fatto che nella bozza attuale di nuovo Nomenclatore Tariffario non siano presenti adeguate misure per garantire la qualità del percorso prescrittivo dei nuovi ausili ICT. Così facendo, la prescrizione di ausili ICT rischia di trasformarsi in un motore di spesa protesica senza garanzie di appropriatezza e di qualità, con forti ricadute negative anche sugli utilizzatori finali e le loro famiglie.
I motivi di questa affermazione sono del tutto evidenti:
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si tratta di un settore innovativo, ad elevata specializzazione ed a rapidissima evoluzione: non può quindi essere affrontato con le stesse procedure previste per ausili più convenzionali; |
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a differenza di altre tipologie di ausili, nel settore ICT un ausilio spesso non è costituito da un solo prodotto, bensì si tratta di comporre un sistema costituito da più dispositivi hardware e software; |
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la proposta di ausili ICT va personalizzata dal punto di vista tecnico e sostenuta con indicazioni tecnico-metodologiche “ad hoc” che richiedono competenze fortemente specializzate ed integrate tra i settori tecnologico e riabilitativo; |
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le figure sanitarie preposte alla prescrizione non possiedono, né probabilmente è loro compito possedere, una competenza tale da orientarsi tra le molteplici possibilità delle soluzioni ICT o da poter svolgere interventi di personalizzazione e follow-up mirati; |
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i tradizionali canali di fornitura degli ausili non sono dotati di competenze ed esperienze in questo campo. |
Pertanto riteniamo:
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che sugli ausili ICT occorra garantire al prescrittore un supporto di competenze specializzate e non improvvisate, in grado di consentire una prescrizione appropriata ed efficace, in ragione della complessità e specificità dell’ambito in questione; |
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che il ruolo di consulente al prescrittore sia da attribuire a figure di provata competenza ed esperienza nel campo degli ausili tecnologici, riconoscendo in primo luogo le figure già operanti sul territorio nazionale. |
Non appare adeguato quanto compare attualmente nella bozza di DPCM ed Intesa erogazione protesica, ovvero:
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che la funzione di supporto consulenziale al prescrittore possa essere attribuita tout-court alla figura di un “tecnico abilitato all’esercizio della professione o arte sanitaria ausiliaria”, in quanto è figura sprovvista di know-how tecnologico; |
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che la funzione di supporto consulenziale al prescrittore possa essere agita da figure di generici tecnici elettronici-informatici, in quanto del tutto sprovvisti di know-how sulle applicazioni tecnologiche per la disabilità. |
A fronte di queste considerazioni, va evidenziato il fatto che in Italia esistono ed operano da anni numerosi Centri Ausili specializzati nel settore delle tecnologie ICT, in gran parte aderenti alla rete GLIC. Si tratta di centri di competenza multidisciplinare indipendenti da interessi commerciali, situati nell’ambito di strutture pubbliche (ASL) o private, che erogano prestazioni finalizzate alla maggiore appropriatezza ed efficacia possibili delle proposte di ausili ICT. La rete GLIC fornisce occasioni e stimoli costanti al miglioramento degli standard metodologici e tecnici per i propri aderenti.
La mole di esperienze accumulate dai Centri italiani e l’assenza di interessi commerciali, fanno dei Centri Ausili un consulente di sperimentata efficacia a sostegno del prescrittore e dell’équipe riabilitativa. In molti paesi europei i Centri Ausili hanno ruoli riconosciuti nei percorsi di assistenza protesica: in Italia in alcune Regioni si sono avviati percorsi stabili o sperimentali che vedono i Centri Ausili tecnologici nel ruolo di supporto al processo prescrittivo.
Chiediamo pertanto:
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che nel testo sottoposto all’approvazione si tenga conto della risorsa costituita dai Centri Ausili tecnologici ICT; |
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che siano riconosciute e inserite nell’allegato 5 elenco 2C alcune prestazioni erogabili dai Centri Ausili a titolo di consulenza ai medici prescrittori per l’individuazione, la personalizzazione e il supporto all’uso degli ausili tecnologici ICT. |
A questo fine in allegato suggeriamo alcune integrazioni (segnalate in rosso) ai testi:
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Intesa erogazione protesi; |
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DPCM 2009 31.3.09; |
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Allegato5 elenco 2C |
Restiamo a disposizione per ogni forma di collaborazione a livello nazionale (proseguendo la collaborazione da tempo in atto con il Ministero del Welfare – Direz. Generale della Programmazione Sanitaria) ed a livello regionale per favorire il raggiungimento di un sistema di assistenza protesica sempre più efficace ed efficiente.
Distinti saluti ed auguri di buon lavoro
Per l’Associazione GLIC – rete italiana dei Centri Ausili tecnologici:
il presidente ing. Claudio Bitelli
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