19/09/2009
Paolo Ravasin ha un comunicatore
Una tastiera da muovere con lo sguardo
e il malato di Sla può scrivere e-mail
Grazie a un comunicatore simbolico il trevigiano Paolo Ravasin, autore mesi fa di un video testamento, ha ritrovato il contatto col mondo: «Scrivetemi, risponderò»
MONASTIER (Treviso) - «Sono molto fortunato rispetto a tanti ammalati come me»: è un passaggio di una e-mail di risposta ad un'intervista inviata da Paolo Ravasin, l’uomo di 48 anni malato di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che nei mesi scorsi, dal letto della casa di cura di Monastier dov’è ricoverato, aveva dettato in video il suo testamento biologico chiedendo di consentirgli di rinunciare all’alimentazione ed all’idratazione artificiale quando non fosse più in grado di deglutire da solo.
La composizione e l’invio del messaggio sono stati resi possibili dalla familiarità rapidamente acquisita da Ravasin con un «comunicatore simbolico», dispositivo del costo di circa 12 mila euro acquistato dalla Usl 9 con il contributo della Regione. Collegata ad un normale pc l’apparecchiatura consente a Ravasin, che può muovere soltanto i muscoli della testa, di comporre le parole su una tastiera virtuale sensibile al movimento di suoi occhi. Lo strumento gli permette anche di navigare in Internet e di compiere gran parte delle funzioni possibili con un pc e un collegamento alla rete. «Le mie giornate sono migliorate - scrive - e leggo almeno quattro giornali. Ascolto musica e gioco molto a scacchi con avversari connessi al web. Guardo le partite di calcio, scrivo molto e rispondo alle e-mail di parenti ed amici. Se qualcuno vuole contattarmi lo può fare, con molto piacere da parte mia, scrivendomi all’indirizzo paolo.ravasin@gmail.com». In precedenza l’unica «compagnia» per le giornate di Paolo Ravasin era un televisore di fronte al letto che non poteva però gestire in autonomia con il telecomando.
Fonte: Corriere del Veneto
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