SLA: VIVA LA VITA, COSTI SOCIALI ALTI, GOVERNO INTERVENGA
(ANSA) - ROMA, 14 GEN - Mediocre assistenza sanitaria, seppur con delle zone di eccellenza, quasi nessuna assistenza sociale, e costi altissimi per le famiglie che si aggirano intorno ai 2 mila euro mensili. E' la fotografia dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e delle loro famiglie, spesso costrette ad affrontare costi sociali altissimi per supplire alla carenze delle istituzioni. A denunciarlo è l'associazione Viva la Vita Onlus, rappresentante dei malati di Sla e delle loro famiglie, che a tale proposito chiede ''un intervento del Governo" e che questo pomeriggio ha presentato il libro del medico Alfredo Granito, 'Oltre il soffitto', che affronta il tema della grave disabilità a cui sono costretti i malati di Sla, e che fornisce alcuni dati sulla rapidità di progressione della malattia. Evidenziando che i pazienti affetti da Sclerosi laterale amiotrofica hanno un indice generale di disabilità relativo alla malattia altissimo (72,4%), accompagnato da un indice d'insufficienza dell'attività domiciliare del Sistema sanitario nazionale del 50% circa. ''E' inutile ripetere che i malati di Sla vivono una realtà di abbandono e di grave disagio sul versante sociale'', spiega il presidente dell'associazione Mauro Picchezzi, sottolineando che se ''sul versante sanitario esistono zone cui si riesce a dare un'assistenza sanitaria adeguata ed alta intensità, la vera emergenza resta quella dell'assistenza sociale: sia perché non ci sono operatori preparati, sia perché l'assistenza indiretta, che dovrebbe supplire alla loro mancanza, è veramente difficile da realizzare''. Per questo l'associazione chiede a gran voce ''un intervento immediato di sostegno alle famiglie in tutta l'Italia e un'azione concertata dal Governo e dalle Regioni di integrazione socio-sanitaria reale''. Restando in attesa della prossima conferenza Stato-Regioni, dalla quale dovrebbero arrivare, all'interno del riparto 2010, quei fondi per il sostegno alle famiglie promessi dal ministro della Salute Ferruccio Fazio.(ANSA).