08/07/2009
Testamento biologico alla Camera dei Deputati
Dopo il via libera del Senato, lo scorso 26 marzo, riprende oggi alla Camera dei deputati l'iter parlamentare del disegno di legge sul testamento biologico.
Il provvedimento è nato sull'onda della vicenda di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo permanente da 17 anni che il padre ha ottenuto, per decisione della magistratura, venisse lasciata morire. Fortemente caldeggiato dalla Conferenza episcopale italiana, osteggiato da ampi settori dell'opposizione - capofila delle critiche i radicali e l'attuale candidato alla segreteria del Pd Ignazio Marino -, il ddl che portava la prima firma di Raffaele Calabró (Pdl) è stato approvato a spron battuto da Palazzo Madama, nonostante qualche malumore in seno alla maggioranza e l'aperta perplessità del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha parlato, al proposito, di "Stato etico".
Il premier Silvio Berlusconi, da parte sua, ha appoggiato con decisione quel provvedimento, approvato a pochi giorni dal congresso fondativo del Popolo della libertà, dopo aver tentato di tenere in vita Eluana con un decreto 'ad hoc' che non entró in vigore in tempo.
Oltre al testo approvato dal Senato, già sono stati depositati, a Montecitorio, altri 11 progetti di legge. Tra di essi, quelli a prima firma della Binetti, di Rocco Butiglione (Udc) e dello stesso relatore, e quelli dell'ex ministro Ds Barbara Pollastrini, della radicale Maria Antonietta Coscioni e del laico del Pdl Benedetto Della Vedova. La commissione prende in esame, sempre oggi, anche i progetti di legge in materia di cure palliative e terapie del dolore. L'ufficio di presidenza deciderà, sempre oggi, il calendario dei lavori futuri, a partire dalle audizioni.
Fonte: Aduc Salute
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