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25/10/2009
Viva la Vita Onlus ospite a RAI2 e Canale5

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Lunedì 26 ottobre Viva la Vita Onlus sarà ospite di due trasmissioni televisive per testimoniare il grave disagio sociale in cui versano le famiglie colpite dalla SLA, sulla scia del caso sollevato dall'associazione riguardante la signora Di Marcantonio di Ostia.
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26 ottobre ore 9.00

Canale 5 - Mattino 5
Ospite in studio: Chiara Madia, consigliere di Viva la Vita Onlus ed avvocato penalista
In collegamento da Roma: la famiglia Di Marcantonio
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26 ottobre ore 11.00
RAI2 - I fatti vostri
Ospiti in studio: Simonetta Tortora, consigliere di Viva la Vita Onlus e responsabile della comunicazione, e Alessandra Gabriele, la figlia di Maria Di Marcantonio.
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Comunicato di aggiornamento di Viva la Vita Onlus:
  • Il problema della casa a Roma è fra le questioni più difficili da risolvere, anche in casi di estrema difficoltà come quelli legati alle famiglie colpite dalla SLA. In passato l'associazione ha già affrontato situazioni simili ed anche più gravi. Nelle grandi città italiane, e soprattutto a Roma, esiste un'emergenza casa che colpisce migliaia di persone: quando una famiglia è colpita dalla SLA si moltiplicano le difficoltà per trovare un'adeguata sistemazione. In un caso, quello di una famiglia colpita da sfratto esecutivo per fine locazione, l'intervento del Comune fu risolutivo e assegnò alla famiglia, dopo quasi un anno, una casa popolare. In un altro caso, invece, pur avendo presentato alla stampa e al mondo della comunicazione in generale l'allarme per la condizione in cui versava il malato e la sua famiglia, il problema non ha trovato soluzione. Riguardo alla famiglia Di Marcantonio va detto che il tempestivo intervento di Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio del Comune di Roma, ha avviato un processo risolutivo che presto consentirà una adeguata sistemazione alla signora Maria e alla sua famiglia.
  • Sveva Belviso, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, si è impegnata ad erogare assistenza sociale alla signora, in qualunque municipio sarà domiciliata.
  • In risposta a Ludovico Pace, assessore ai Servizi Sociali del XIII Municipio di Ostia, il quale ha dichiarato che «per quanto riguarda, invece, gli interventi di tipo assistenziale, prerogativa del Municipio, dobbiamo specificare che la signora, che si è rivolta ai nostri uffici meno di un anno fa, è in lista d’attesa ed occupa il 250° posto nella graduatoria stilata da assistenti sociali e psicologi. Ciò non toglie che la situazione della signora sia drammatica, ma che purtroppo sul territorio ci sono altri 249 casi, ancor più drammatici. Non dobbiamo dimenticare, che alla signora è stato anche offerto un ricovero in una struttura attrezzata, ricovero che però è stato rifiutato dalla famiglia» Viva la Vita Onlus sottolinea quanto segue:
    Tra i compiti del Municipio vi è quello di erogare assistenza sociale di aiuto alla persona. Se da una parte l'assessore Belviso del Comune di Roma si è impegnata in tempi rapidi ad affrontare il problema, dall'altra l'assessore Pace del Municipio di Ostia ha prospettato tempi talmente lunghi che ogni aiuto, quando mai arriverà, sarà tardivo ed addirittura inutile. Se Ostia avesse 249 casi di disagio sociale comparabili con lo stato della famiglia Di Marcantonio, allora si prospetterebbe una vera e propria "calamità sociale". Se invece, come accade negli altri Municipi di Roma, le graduatorie fossero stilate per ordine di richiesta e non per gravità, allora la risposta di Pace si commenterebbe da sola.
    In relazione alla proposta dell'offerta di ricovero presso una struttura attrezzata, si rammenta che la struttura è L'Hospice Fondazione Roma. Questa dispone di tre posti letto dedicati ai transiti di malati di SLA, transiti di pochi mesi al massimo e non lungodegenze. Un malato di SLA deve vivere a casa e non confinato in una struttura! Oltretutto l'Hospice Fondazione Roma potrebbe accogliere la signora solo per un breve periodo, trascorso il quale il problema da affrontare si riproporrebbe.
  • L'Hospice Fondazione Roma si è impegnato ad accogliere la signora per il periodo del trasloco, sia per evitare ulteriori disagi a Maria e sia per eseguire un follow-up clinico generale che, viste le condizioni della signora, sarebbe urgente compiere. Al riguardo Viva la Vita Onlus non si stancherà mai di ringraziare la dr.ssa Luigia Clarici, consulente dell'Hospice Fondazione Roma, per impegno, professionalità e dedizione verso i malati di SLA. La famiglia Di Marcantonio ringrazia per la grande disponibilità offertale.
Viva la Vita Onlus vigilerà affinché tutte le promesse fatte alla famiglia Di Marcantonio vengano mantenute. L'avvocato Chiara Madia seguirà da vicino lo svolgersi degli eventi.

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