Il progetto sostenuto dalla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus
Avvio della fase clinica del progetto Neurothon – l’Officina del Cervello che prevede per la prima volta la sperimentazione sull’uomo di terapie basate sull’uso di cellule staminali cerebrali. Data la natura e lo sviluppo di questa malattia, il trapianto di cellule staminali emerge come una delle terapie potenzialmente efficaci nel rallentare, bloccare e, forse, risolvere questa patologia. Questa ipotesi è stata recentemente rinforzata dalla scoperta a cui ha partecipato in termini di co-responsabile il direttore scientifico di NEUROTHON, Prof. Angelo Vescovi, che la iniezione di cellule staminali cerebrali è in grado di curare la sclerosi multipla in un modello di topo. Queste sperimentazioni, pubblicate un anno fa sulla più prestigiosa rivista scientifica mondiale NATURE, sono ora state estese a modelli di scimmia utilizzando le stesse cellule staminali cerebrali umane di cui il Prof. Vescovi è lo scopritore. Questi studi aprono la strada alla sperimentazione di cellule staminali cerebrali nei pazienti affetti da SLA poiché dimostrano che le cellule staminali cerebrali sono in grado di portarsi in prossimità di zone in cui processi di morte cellulare sono in corso e di bloccarli, normalizzando la situazioni tramite il rilascio di sostanze nutritive e rigenerative. I risultati ottenuti potranno avere benefici anche per altre malattie degenerative del sistema nervoso quali il Morbo di Parkinson, la Sclerosi Multipla e il Morbo di Alzheimer.
I progetti sostenuti da Viva la Vita Onlus
Progetto di ricerca
Studio funzionale di mutazioni che aumentano la suscettibilità alla Sclerosi Laterale Amiotrofica su calciatori amatoriali o professionisti. Il progetto di ricerca di base è condotto dal Prof. Fabrizio Eusebi, Ordinario di Fisiologia e Biofisica, Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia "V. Erspamer" Università di Roma Sapienza in collaborazione con il gruppo coordinato dal dr. Mario Sabatelli, dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Obiettivo della ricerca è verificare la possibile esistenza di fattori genetici predisponenti alla SLA sporadica attraverso l’individuazione di eventuali mutazioni a carico dei geni codificanti per i recettori nicotinici neuronali per l’acetilcolina.
Progetto per il potenziamento di Centro SLA
Potenziamento del Centro per la Sclerosi Laterale Amiotrofica presso il Policlinico Umberto I di Roma. Il Policlinico Umberto I di Roma è la più grande struttura ospedaliera italiana ed attualmente vi afferiscono malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica non solo di Roma ma di tutto il centro-sud Italia. Il Centro guidato dal prof. Maurizio Inghilleri, responsabile del reparto di Neurologia, si avvale di un team medico interdisciplinare e composto da 1 neurologo, 1 nutrizionista, 1 degluttologo, 1 anestesista, 1 gastroenterologo, 1 fisiopatologo respiratorio, 1 fisiatra e psicologo, 1 assistente sociale, 1 fisioterapista ed infermiere. Il progetto prevede la realizzazione di una sala da adibire a segreteria e un sostegno economico della durata di 1 anno per l’assunzione a tempo determinato di risorse professionali specializzate.
Progetto per il potenziamento di Centro SLA
Potenziamento del Centro per la Sclerosi Laterale Amiotrofica presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara. Il Centro rappresenta un punto di riferimento nazionale ed internazionale per la diagnosi, la cura ed il follow up dei pazienti affetti da malattie del motoneurone. L’attività del Centro è articolata in un ambulatorio specialistico neurologico ed in un day service multidisciplinare in cui vengono valutate tutte le problematiche inerenti la patologia neurologica e le complicanze ad essa connesse attraverso una rete preferenziale di consulenze (neurologo, dietologo, pneumologo, fisiatra, logopedista, dietista, psicologo). Il progetto prevede un sostegno economico della durata di 1 anno per l’assunzione a tempo determinato di figure professionali specializzate. Il progetto è sostenuto dall'associazione Viva la Vita Onlus e finanziato dal ricavato della campagna dell'SMS solidale di Telecom Italia.