15/01/2009
Circolare della Regione Lazio sulle DGR 325 e 326
La Regione Lazio ha recentemente emanato una serie di DGR volte all’integrazione socio-sanitaria nell’ambito dell’assistenza domiciliare ai malati fragili e complessi. In particolare, le DGR 325 e 326 si presentano nel complesso come un tentativo assolutamente meritorio di riorganizzare e ottimizzare il modello di assistenza domiciliare integrata coinvolgendo la parte sociale fino ad ora quasi totalmente inutilizzata. E' stata però fortemente ridimensionata la quota parte relativa all'impegno assistenziale.
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Attualmente si spendono circa 300/400 euro al giorno per l’erogazione di assistenze domiciliari ad alta intensità, circa 10.000 euro al mese, con 8/12 ore di assistenza infermieristica quotidiana oltre agli accessi specialistici e fisioterapici.
La DGR 325 arriva all’improvviso a stabilire che l’impegno di spesa debba essere all’incirca di 80 euro al giorno, e quindi di 2.400 euro al mese, con un impegno assistenziale pari ad un accesso infermieristico di un’ora al giorno.
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La protesta dell'Associazione Viva la Vita Onlus è stata forte e decisa >> leggi notizia tanto da coinvolgere le Iene >> guarda il servizio nella denuncia.
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La Regione, sollecitata in tal senso dall'Associazione Viva la Vita, ha inviato alle ASL la circolare di seguito riportata che chiarisce i termini del problema dell'assistenza nei casi complessi come per la SLA.
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Viva la Vita Onlus manifesta il suo apprezzamento alla regione che ha dimostrato grande attenzione alla difficile condizione dei malati di SLA e delle loro famiglie.
Circolare n. 151913 del 30 dicembre 2008
Ai
Direttori Generali delle Aziende USL del Lazio
LORO SEDI
Oggetto: Assistenza domiciliare di elevata intensità ad assistiti in ventilazione meccanica continuativa affetti da gravissime disabilità
Con riferimento alle istanze di chiarimento pervenute a questa Amministrazione, si rappresenta che, attraverso le Deliberazioni di Giunta Regionale:
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n. 325/08 "Approvazione dei requisiti ulteriori per il Servizio di Assistenza Domiciliare" |
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n. 326/08 "Ottimizzazione del modello regionale di assistenza sanitaria domiciliare e relative tariffe" |
è stato sistematizzato il modello di assistenza domiciliare nella Regione Lazio.
La DGR n. 326/08 ha inteso ottimizzare il sistema attuale di assistenza domiciliare nel Lazio delineando "esigenze ed obiettivi, la metodologia degli interventi assistenziali, la classificazione dei pazienti e degli interventi nonché la formazione degli operatori".
In particolare sono state individuate tre aree di intervento nel cui ambito devono operare i servizi domiciliari:
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area della Fragilità; |
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area Specialistica; |
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area della Complessità. |
Inoltre, per una migliore definizione dei bisogni assistenziali all'interno delle aree di intervento, sono stati determinati i livelli di intensità assistenziale, in accordo con il documento "Nuova caratterizzazione dell'assistenza territoriale domiciliare e degli interventi ospedalieri a domicilio" della Commissione nazionale per la definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza del Ministero della Salute; tali livelli assistenziali - di bassa, media e alta intensità - sono stati definiti in base a criteri legati al numero settimanale degli accessi, alla durata degli stessi ed al livello di competenza necessaria agli operatori per l'utilizzo della strumentazione appropriata.
Per ciascun livello assistenziale sono quindi delineati il numero medio settimanale di accessi per le diverse figure professionali che compongono l'équipe di cura, nonché le relative tariffe.
La DGR n. 325/08 ha invece definito criteri e requisiti per i servizi di assistenza domiciliare, ed in particolare ha fissato (Allegato 1, Tabella 2) requisiti ulteriori per i servizi di assistenza domiciliare - area della complessità (Nutrizione a Domicilio - NAD e Ventilazione assistita - VeMD). Viene specificato come i soggetti che si candidano a fornire il servizio di assistenza domiciliare per conto delle Aziende USL della Regione Lazio devono possedere tutti i requisiti che riguardano, tra l'altro, la competenza degli operatori, acquisita attraverso percorsi formativi e professionali specifici, e la disponibilità dei presidi necessari all'assistenza (ventilatori e pompe nutrizionali), nonché i relativi standard.
Nell'area della complessità, fermo restando la suddivisione in livelli assistenziali dell'assistenza domiciliare, è possibile che si prospettino casi in cui è presente un elevato carico assistenziale, derivante dal processo di deospedalizzazione e per cui potrebbe essere indicata la prosecuzione delle cure in ambito domiciliare configurata quale presa in carico h24, come ad esempio per la tipologia di soggetti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica negli standard avanzati della malattia.
Tali soggetti sono caratterizzati da un livello riferibile all'alta intensità assistenziale da un punto di vista del bisogno sanitario, così come definito dalla DGR 326/08.
E' necessario d'altronde ricordare che, come peraltro evidenziato nel Rapporto di Lavoro dela Commissione per lo studio delle problematiche concernenti la diagnosi, la cura e l'assistenza dei pazienti affetti da SLA, istituita dal Ministero della Salute con DM del 10 aprile 2003, "... il paziente con SLA non necessita in realtà di assistenza medica continua, ma solo continuativa".
Il Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) può e deve, quindi, necessariamente prevedere, accanto alle prestazioni di natura sanitaria, anche un supporto socio-assistenziale tale da rendere possibile la permanenza del paziente presso il proprio domicilio.
Tale supporto, fornito, secondo le esigenze previste dal PAI, da personale specificatamente formato con qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario, appare indispensabile ai fini del raggiungimento degli obiettivi terapeutici previsti.
Si rappresenta infine la necessità di porre particolare attenzione alle modalità di gestione delle urgenze e delle emergenze ed alla definizione dei relativi protocolli, al fine di assicurare la tutela del paziente.
Si pregano le SS. LL. di voler provvedere alla massima diffusione della presente nota.
IL DIRIGENTE
Valentino Mantini
IL DIRETTORE REGIONALE VICARIO
Tiziana Petucci
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