| Unità didattica |
Docente |
N. ore |
Obiettivi specifici |
| area motoria |
Stefania Chiucchiù |
8 |
Nozioni base per l’igiene e la cura della persona con disabilità motoria nei diversi stadi
della malattia;
accorgimenti sanitari e posturali per prevenire le lesioni da pressione; riconoscimento
dei segni premonitori per una lesione da pressione (prevenzione secondaria).
Nozioni di base di esercizi fisioterapici, movimentazione diurna e assistenza alla vita
quotidiana nei diversi stadi della malattia.
Conoscenza dei principali ausili protesici. |
| area respiratoria |
Alessandro Galantino
Alexia Fedeli |
8 |
Elementi di base di respirazione assistita: anatomia e fisiologia di respirazione, tecniche di assistenza respiratoria, e strumentazione necessaria per intervenire in caso di emergenza, inclusa la pratica della bronco aspirazione e l’uso dell’AMBU. Gestione quotidiana della ventilazione meccanica invasiva. |
| area nutrizionale |
Daniela Cutrupi
Milena Delle Fratte |
8 |
Nozioni di base sui supplementi nutrizionali e nutrizione artificiale; indicazioni della gestione del malato con diversi stadi di disfagia.
Gestione delle emergenze nutrizionali. Gestione della nutrizione artificiale (nutripompe e peg). |
| area comunicazione |
Simonetta Tortora |
4 |
La comunicazione verbale e non verbale per i differenti gradi di disartria; utilizzo dell’ETRAN e di sistemi semplici di comunicazione; utilizzo di sistemi complessi di comunicazione; sistemi di comunicazione a puntamento oculare. |
| area urgenza-emergenza |
Luigia Clarici |
4 |
Elementi di base per riconoscere una emergenza da una urgenza.
Cosa fare in caso di e cosa non fare. A chi rivolgersi e manovre di primo soccorso in
condizioni di emergenza. |
| area dimensione domiciliare |
Alessia Pizzimenti |
4 |
Il domicilio del paziente come luogo di lavoro: l’inserimento in ambito familiare dinamiche relazionali; i rapporti interpersonali con i care givers familiari e non familiari; gestione dei rapporti
con i medici e gli infermieri. Dimensione emotiva: la ricerca dell’empatia e il giusto distacco sia con il malato che con il sistema familiare del soggetto. |