31/03/2009
Bando di gara sulla ASL RMD per servizi di assistenza domiciliare
La ASL RMD (circa 550 mila residenti), che comprende i Municipi XIII, XV e XVI di Roma e il Comune di Fiumicino, ha indetto una gara ad evidenza europea di affidamento per i servizi di assistenza domiciliare ad altissima intensità rivolti ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica che insistono sul proprio territorio.
La ASL attualmente garantisce ai malati di SLA in ventilazione meccanica invasiva un'assistenza infermieristica domiciliare ad alta intensità con una copertura media di 12 ore di infermieri al giorno.
La ASL RMD, sulla scia della ASL RMB, della ASL RMA e della ASL di Latina, nell'ottica di rivisitare e rimodulare il servizio, ha indetto un bando di gara per l'affidamento a terzi dell'assistenza domiciliare che scadrà il prossimo 15 aprile. La durata del servizio è di 3 anni.
I destinatari del servizio sono così individuati:
gli assistiti già in trattamento domiciliare, con impegno assistenziale altissimo, al momento della indizione della gara, attualmente gestiti attraverso affidamenti a Ditte esterne effettuati su proposta delle Direzioni dei Distretti Sanitari Aziendali con assistenza articolata su 12 e/o 24 ore giornaliere.
Per i medesimi contratti sarà predisposta la prosecuzione, a cura delle strutture territoriali competenti, per il tempo strettamente necessario alla conclusione della presente gara di appalto.
Attualmente i pazienti in assistenza domiciliare giornaliera, articolata su 12 e/o 24 ore sono in numero di 10* così ripartiti:
| Pazienti attualmente in trattamento |
N. pazienti h12 |
N. pazienti h24 |
| Distretto di Fiumicino |
0 |
1 |
| Distretto Municipio XIII |
2 |
1 |
| Distretto Municipio XV |
2 |
1 |
| Distretto Municipio XVI |
2 |
1 |
| Totale |
6 |
4 |
* = dai dati a disposizione di Viva la Vita Onlus, non sono stati conteggiati quei malati che l'associazione segue e che attualmente usufruiscono di 10 ore di assistenza giornaliera (ad esempio sul Comune di Fiumicino). Si rimanda il quesito alla ASL per conoscere le modalità assistenziali previste per questi casi.
Allo scopo di fornire risposta ad eventuali altri casi di deospedalizzazione protetta rientranti nelle stesse categorie di destinatari del servizio, l'Azienda si riserva di incrementare l'attuale fabbisogno.
I servizi che saranno erogati alla persona sono di seguito elencati:
| > |
monitoraggio clinico e strumentale con trasmissione dei dati come descritto nel Piano Assistenziale Integrato (ordinariamente Centro Ospedaliero di Riferimento e CAD); |
| > |
emogasanalisi arteriosa; |
| > |
pulsiossimetria; |
| > |
aspirazione oro-faringea; |
| > |
aspirazione tracheale; |
| > |
gestione di eventuali accessi artificiali al tubo digerente (mantenimento ed eventuale sostituzione sondini nasogastrici o sonde gastriche); |
| > |
gestione di eventuali accessi vascolari; |
| > |
igiene alla persona; |
| > |
prelievi venosi e consegna laboratorio; |
| > |
gestione delle emergenze; |
| > |
eventuali medicazioni; |
| > |
controllo terapie; |
| > |
terapia iniettiva ed infusionale; |
| > |
controllo diuresi, PA; |
| > |
assistenza funzioni evacuative (anche eventualmente svuotamento manuale del retto); |
| > |
sostituzione cateteri vescicali; |
| > |
educazione utilizzo di ausili; |
| > |
mobilizzazione passiva e attiva; |
| > |
prevenzione della rigidità articolare e muscolare; |
| > |
drenaggio posturale delle secrezioni bronchiali; |
| > |
prevenzione e trattamento decubiti; gestione cannula tracheostomica, compresa sostituzione cannula e contro cannula; |
| > |
allestimento kit per nutrizione artificiale (enterale e parenterale), con soluzioni nutrienti e monitoraggio nutrizionale. |
Il servizio deve comprendere la comunicazione all'Azienda fornitrice di energia elettrica, VV.FF. e Protezione Civile per la protezione dal rischio black-out, nonché l'addestramento dei familiari o altri conviventi (care givers) all'utilizzo delle apparecchiature e per la messa in atto di procedure d'urgenza in caso di problemi di diversa natura insorgenti in orari non coperti da operatori del team assistenziale. In ogni caso deve essere sempre disponibile un numero di emergenza e la reperibilità di personale medico ed infermieristico.
Gli standard assistenziali richiesti sono i seguenti:
| > |
prestazioni infermieristiche per range da 12 a 24 ore giornaliere su 7 giorni settimanali a seconda delle necessità; |
| > |
prestazioni riabilitative per range da 0 a 5 ore settimanali su max 5 giorni settimanali secondo le necessità; |
| > |
visite specialistiche periodiche programmate nel numero di almeno 1 al mese; |
| > |
consulenze specialistiche di necessità al di fuori delle visite programmate; |
| > |
gestione cartella clinica domiciliare cartacea; |
| > |
gestione cartella informatica con possibilità di visualizzare le informazioni on–line da parte delle strutture aziendali previa comunicazione di username e password di accesso; |
| > |
se richiesto: fornitura apparecchiature per la VeMD di uso ordinario e di emergenza; |
| > |
se richiesto: fornitura in quantità idonee dei materiali di consumo per la VeMD; |
| > |
fornitura di apparecchiature per l'aspirazione delle secrezioni orofaringee o tracheali; |
| > |
se richiesto: fornitura di nutripompe e deflussori (le soluzioni per NE e NP invece sono a carico della ASL); |
| > |
dotazione strumentale utile per il monitoraggio della funzione respiratoria (spirometri, emogasanalizzatori, pulsiossimetri); |
| > |
assistenza tecnica tempestiva alle apparecchiature elettromedicali; |
| > |
servizio di ambulanza per transfer programmati al fine di effettuare procedure o visite non eseguibili a domicilio, compresa la fase di deospedalizzazione e presa in carico; |
| > |
capacità di gestione delle emergenze; |
| > |
dotazione di automezzi dedicati per i servizi sanitari; |
| > |
dotazione di automezzi dedicati per i servizi tecnici; |
| > |
documento concernente la definizione di responsabilità e funzioni attribuite ai singoli operatori; |
| > |
documento concernente le procedure, compresi i rapporti con gli altri livelli del SSN; |
| > |
documento relativo al Piano di Sicurezza per la tecnologia medicale ed informatica utilizzata. |
E' compreso anche il servizio di Teleledicina con il rilevamento di almeno tre parametri vitali del paziente (ECG, ossimetria e spirometria).
L'organigramma dell'Impresa deve prevedere le seguenti figure di riferimento:
| > |
Un Direttore Sanitario; |
| > |
Un responsabile medico per ciascun progetto assistenziale individuale; |
| > |
Un coordinatore infermieristico per ciascun progetto assistenziale. |
Lo stesso deve prevedere tutte le seguenti figure professionali operative:
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| > |
Almeno i seguenti specialisti: pneumologo, cardiologo, neurologo, fisiatra, anestesista rianimatore, otorinolaringoiatra; |
| > |
Infermieri in numero utile per le turnazioni in caso di assistenza continuativa giornaliera eccedente le 6 ore; |
| > |
Terapisti della riabilitazione; |
| > |
Tecnici per la manutenzione della strumentazione; |
| > |
Personale di supporto. |
Di norma è richiesta all'Impresa aggiudicataria la continuità nell'utilizzo del personale in favore degli stessi pazienti, al fine di favorire una più completa realizzazione del piano di intervento predisposto all'inizio del servizio. E’ consentita in fase di avvio la sostituzione di alcune unità nel tentativo di individuare il nucleo di operatori più accettati nell’ambito di particolari condizioni socio-ambientali.
Data la peculiarità del servizio, l’orario in cui dovranno essere effettuate le prestazioni continuative (assistenza infermieristica) dovrà essere flessibile: in particolare, per i piani di assistenza inferiori alle 24 ore, dovranno essere coperte dal servizio le ore lasciate scoperte dai familiari per adempiere ad eventuali loro obblighi lavorativi. E’ facoltà del Responsabile del CAD indicare la ripartizione oraria secondo le esigenze di volta in volta emergenti, come pure operare riduzioni od aumenti di orario giornaliero e complessivo.
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