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29/04/2010
Conferenza Stato Regioni: passa il decreto sulla broncoaspirazione

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29 aprile 2010
Accordo Stato-Regioni per la formazione di persone che effettuino la tracheo-bronco aspirazione a domicilio del paziente non ospedalizzato

Il decreto è rivolto ai cittadini tracheostomizzati che necessitano, quindi, di aspirazioni tracheo-bronchiali continue nell'arco della giornata. Questa pratica era fino ad oggi consentita "per legge" solo al personale sanitario; i familiari potevano intervenire "in emergenza" come pratica salvavita di primo soccorso in mancanza di personale professionista.
Con tale accordo, invece, sarà possibile aprire questa pratica anche al personale non sanitario debitamente formato (ad es. personale sociale, assistenti familiari, familiari ecc.).
Grazie a questa innovazione, garantendo la formazione del personale, si potrà sperare in una maggiore qualità dell'assistenza domiciliare razionalizzando, nel contempo, spese e risorse.
L'associazione Viva la Vita Onlus ha promosso e fortemente voluto questo decreto affinché si possano in Italia promuovere "realmente" modelli di presa in carico domiciliare di integrazione socio-sanitaria ai malati in respirazione invasiva con l'impiego attivo di personale non sanitario.

Il decreto:
Il decreto sancisce che la tracheobroncoaspirazione in ambito domiciliare dei pazienti tracheostomizzati che necessitano di assistenza continua può essere effettuata, su prescrizione medica, da familiari o altri soggetti che assistono in via continuativa tali pazienti, purché adeguatamente formate.
La formazione dei suddetti soggetti è svolta dal personale del Servizio Sanitario Nazionale operante presso la struttura che ha in carico il paziente e dovrà prevedere i seguenti insegnamenti teorici e pratici:
• anatomia – fisiologia ( le vie respiratorie, i polmoni, gli organi annessi );
• nozioni sulle principali patologie dell’apparato respiratorio;
• tecniche di assistenza respiratoria (la tracheotomia, definizione e indicazioni, le cannule della tracheotomia);
• l’aspirazione endotracheale (definizione e indicazioni);
• le cure quotidiane legate alla tracheotomia;
• i segnali d’allerta;
• manutenzione del materiale, lavaggio e sterilizzazione;
• ripercussioni sociali e psicologiche dell’insufficienza respiratoria e della tracheotomia.
Durante la formazione pratica occorre eseguire, alla presenza dell’infermiere, almeno tre aspirazioni endotracheali presso uno o più malati tracheostomizzati, comprendente la preparazione del gesto così come la manutenzione del materiale e le cure quotidiane.
Il nominativo dei destinatari della formazione, completata la stessa, è annotato nel fascicolo del paziente, e solo nei confronti di questi il soggetto formato potrà svolgere la tracheo-broncoaspirazione.
Alle attività previste dall'Accordo si dovrà provvedere nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili dalla legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Tutte le tappe cronologiche:
ott 2007 - Viva la Vita Onlus promuove la proposta di decreto all'ex Ministro Turco;
feb 2008 - il sostegno dell'AIPO e dell'IPASVI;
feb 2009 - la firma del Ministro Fazio;
mar 2009 - l'approvazione del Consiglio Superiore di Sanità;
apr 2010 - l'approvazione della Conferenza Stato-Regioni.

Ringraziamo doverosamente e sentitamente coloro che hanno creduto e sostenuto fattivamente il decreto, ed il particolar modo Augusto Battaglia, Saverio Proia e Massimo Martelli
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