01/07/2008
Servizio ADIAI della ASL di Viterbo
La ASL di Viterbo sperimenta nuovi percorsi assistenziali per persone affette da SLA.
Il servizio si chiama chiama ADIAI - Assistenza Domiciliare Integrata ad Alta Intensità, ed è un progetto organizzato e finanziato dalla ASL di Viterbo.
Il servizio è rivolto ai pazienti con patologie evolutive irreversibili ed esiti di gravi lesioni del sistema nervoso centrale e periferico. Soggetti, inoltre, che si trovano in fase avanzata di malattie neuromuscolari e respiratorie. Persone quindi affette da SLA, coma vegetativo, lesioni del midollo spinale che hanno degli esiti di traumi cranici, tracheostomizzati e che sono nutrite attraverso una via artificiale.
Il servizio è stato affidato al direttore dell’Unità di Rianimazione di Belcolle, Pietro Vecchiarelli, e al suo personale infermieristico coordinato dalla signora Algerina Monachini.
Il servizio offre accessi infermieristici su tutto il territorio provinciale, con la presenza di un fisioterapista e di un Ota (Operatore tecnico di assistenza). Nel caso in cui subentri la necessità di un consulto specialistico, i medici ospedalieri effettuano visite a domicilio.
Viva la Vita Onlus sottolinea che questo servizio è rivolto solo ed esclusivamente ai malati di SLA in ventilazione meccanica invasiva: non ne beneficiano, quindi, coloro che sono in ventilazione non invasiva. I malati in NIV, soprattutto se in h24, sono però quelli più bisognosi di continuo monitoraggio e assistenza.
Inoltre l'assistenza infermieristica che viene erogata è, in termini quantitativi, ben al di sotto rispetto alla media regionale.
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