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Al Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo
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Gentile Dott. Marrazzo,
sono una donna disabile di 43 anni, e da 14 sono malata di SLA, come il mio caro amico Luca Coscioni. Anch' io necessito di essere accudita in tutti i campi, avendo perso l'autonomia del mio corpo. Riesco ad avere autonomia solo con il computer.
Vivo con mio marito e mio figlio di 13 anni; da qualche anno per sopperire alla carenza di assistenza, avendo io bisogno di cure h. 24, si sono trasferiti da noi anche i miei genitori di 73 e 85 anni, che si prendono cura di me per la maggior parte del tempo.
Il mio distretto sanitario di Vetralla e il mio comune di Monterosi mi forniscono un servizio di assistenza domiciliare, 2 ore e mezza al giorno per 5 giorni a settimana, che alleviano in parte il carico alla mia famiglia.
Ora mi hanno comunicato che questo servizio dal 30 settembre verrà sospeso, perchè non arrivano i fondi regionali, e da qualche mese le assistenti stanno lavorando senza ricevere lo stipendio dalla cooperativa.
Le sembra giusto che una persona nelle mie condizioni di salute venga privata anche di quel minimo aiuto? E che le assistenti debbano lavorare tanti mesi senza essere retribuite?
Certa e fiduciosa di una Sua tempestiva mobilitazione La ringrazio per la cortese attenzione e Le porgo cordali saluti.
Monterosi 26/9/2008
Sabrina Di Giulio
dell'Associazione Luca Coscioni
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