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Roma, 13/11/09

IL CONFRONTO CON FAZIO


Già nella mattinata del 12 il Vice Ministro Fazio ha anticipato ciò che avrebbe poi dichiarato nel pomeriggio durante la riunione della consulta per le malattie neuromuscolari presso il Ministero.

Malati Sla, Ministero Salute cerca soldi per badanti. 'La richiesta di badanti formate ed esperte per assistere i malati di Sla è giusta e stiamo pensando di rispondere a partire dai 400 milioni di euro per la non autosufficienza messi a disposizione nel patto per la Salute. Lo ha detto il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio intervenendo a un convegno sulle cure palliative e l'assistenza per i malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). 'Ho parlato al lungo ieri e stamani con il ministro Sacconi - ha spiegato Fazio - perchè questa non è materia solo sanitaria ma anche sociale. C'è stato un colloquio Sacconi-Tremonti sull'utilizzo dei fondi e la strada è quella di non distribuirli a pioggia ma di co-finanziare interventi sanitari agganciati ai Lea. In tal senso c'è un orientamento positivo del ministero dell'Economia'. Rif.: ADUC

All'incontro, oltre ai rappresentanti della consulta presieduta da Mario Melazzini, erano presenti il Vice Ministro Fazio, l'On. Maria Antonietta Farina Coscioni - in rappresentanza dell'associazione Luca Coscioni -, Erminia Manfredi - in rappresentanza di Viva la Vita Onlus e Mauro Pichezzi - in rappresentanza dei malati di SLA e delle loro istanze.

Queste sono le esatte parole del Vice Ministro Fazio:

«Prima di tutto qui si pone un problema misto socio-sanitario. La prima cosa che io mi sono preoccupato di fare è un lungo colloquio con il Ministro Sacconi in cui abbiamo messo le basi sulla necessità di un colloquio tra sociale e sanitario che deve continuare nell'ambito del Welfare e che non deve interrompersi. I cardini della soluzione di questo problema sono da un lato i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza, ndr) e dall'altro i fondi per la non autosufficienza che sono sociali e non sono sanitari. Ma se questi due canali vanno separati, non si arriva da nessuna parte. Vanno legati, vanno coniugati e vanno gestiti insieme.
La prima cosa che ho fatto quando il Patto per la Salute è arrivato a finalizzazione, è vedere cosa stava succedendo ai LEA. Di promesse ne abbiam fatte tante, io credo che siamo molto molto vicini all'invio dei LEA allo Stato-Regioni e al fatto di esaminarle allo Stato-Regioni. Molto vicini vuol dire che potrei firmarli domani, o martedì. Ho già avuto l'ok di Vissoni che ha parlato con Errani, manca solo la formalità. L'impegno mio personale è assoluto sui LEA, ma non è che i LEA risolvono completamente la questione perché la pezza dei 10 milioni all'anno
(lo stanziamento dei fondi per i comunicatori ad alto contenuto tecnologico, ndr), che vengono istituzionalizzati e quindi resi permanenti, c'è comunque con gli obiettivi di piano. Dall'altra parte nei LEA sono messi in maniera molto più puntuale i criteri per l'assistenza domiciliare e quindi esistono le personalizzazioni. A parte i LEA che hanno questi due vantaggi, oltre alle protesi (comunicatori, ndr) ma l'abbiamo detto con i 10 milioni che vengono solo istituzionalizzati e resi permanenti, figuriamoci se io non ritengo importante il tema delle badanti! E' un tema che va affrontato in maniera concreta, ma questo è socio e non sanitario. Ma se le due cose non le mettiamo insieme in un ambito di assistenza socio-sanitaria integrata, non possono funzionare. Se i 400 milioni di euro che il Governo ha messo, ed immagino sia stata una piacevole sorpresa per tutti, per la non autosufficienza, se vengono dati a pioggia e non vengono dati in modo mirato con una programmazione specifica... Stiamo studiando un articolato da mettere in un emendamento del Patto della Salute proprio per legarli, coniugarli con i LEA in modo da costituire uno strumento reale socio-sanitario. Questo è quello che noi stiamo facendo in questo momento con questi tempi senza scorciatoie

Mauro Pichezzi ha rimarcato la particolare natura di urgenza

Oltre a ciò, l'On. Coscioni ha richiesto al Vice Ministro una maggiore trasparenza sull'impiego dei fondi ministeriali per l'acquisto di comunicatori ad alto contenuto tecnologico da parte delle regioni. Si conoscono perfettamente le risorse destinate a ciascuna regione dagli obiettivi di piano, ma molto meno sul loro reale utilizzo. La richiesta è di rendere pubbliche tali informazioni sul sito del Ministero della Salute.


Le parole di Fazio si possono quindi riassumere in questi punti:
prossima apertura ai Livelli Essenziali di Assistenza;
l'istituzionalizzazione dei 10 milioni di euro per i comunicatori ad alto contenuto tecnologico;
l'impegno di verificare l'attuabilità di un sostegno alle famiglie per badantato formato.


Fazio si impegna a pubblicare tutto on-line sul sito.

E' stata chiesta maggiore trasparenza da parte della consulta per i malati che non sanno cosa realmente accade.


Simonetta Tortora
Ufficio Stampa Viva la Vita Onlus
Cell. 338 9506833
Mail ufficiostampa@wlavita.org

scarica la risposta del Vice Ministro Fazio a Salvatore Usala (156 kb)
scarica il Comunicato Stampa (162 kb)

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