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COMUNICATO STAMPA
Monserrato (CA), 04/02/10
CAGLIARI: IN SARDEGNA L'ASSISTENZA ALLA SLA CAMBIA
Il giorno 29 Gennaio 2010 resterà alla storia per l'assistenza ai malati di SLA della Sardegna ed anche dell'Italia. La Commissione regionale sarda sulla SLA - nominata dall'Assessore Antonello Liori con Decreto n. 42 del 20 Settembre 2009 -, in pochi mesi, prima riunione operativa il 17 Novembre 2009, ha realizzato le linee guida per la diagnosi e la presa in carico all'avanguardia nazionale ed un progetto sperimentale di assistenza per la SLA ed altre malattie del motoneurone che rivoluziona gli attuali parametri, dando efficienza ed efficacia con un occhio di riguardo ai costi.
La filosofia del progetto sperimentale di assistenza si basa su due novità importanti:
1) La sostituzione di infermieri professionali carenti come numero e costosi, circa 30 euro l'ora, con assistenti famigliari che verranno formati che hanno un costo di circa 10 euro l'ora.
2) Finanziamento diretto alle famiglie che assumeranno in proprio gli assistenti contenendo i costi, evitando appalti che disperdono in mille rivoli le risorse, tutto secondo l'esperienza consolidata del programma "ritornare a casa".
Sono inoltre garantite tutte le prestazioni specialistiche secondo il piano personalizzato individuale, a domicilio quando c'è impossibilità a muoversi compresa la sostituzione di cannula tracheostomica e PEG, 5 sedute di fisioterapia, tutti i materiali di consumo e medicinali compresi quelli di fascia C il tutto fornito al domicilio, il comunicatore oculare al bisogno secondo prescrizione.
Si potrà finalmente avere un'assistenza degna di essere chiamata tale, si arriverà alle 24 ore al giorno nei casi di totale dipendenza.
I costi elaborati con tabelle comparative avranno un incremento a regime di circa il 25% ampiamente recuperabili con la riduzione dei ricoveri e dal fatto certo che non tutti vorranno assistenza 24 ore.
Il tutto è ora nelle mani dell'assessore Antonello Liori che ha già da tempo garantito sensibilità, celerità e fondi adeguati, ma ciò non basta, bisogna che la Giunta Regionale ed il Consiglio tutto si rendano conto della bontà dell'innovazione che renderà la Sardegna esempio virtuoso da imitare.
La cronaca degli ultimi tempi ha registrato l'impegno del Ministro Ferruccio Fazio a finanziare progetti che impieghino badantato formato nei malati affetti da gravi patologie invalidanti, è quindi auspicabile un sostanzioso intervento statale dai 400 milioni dei fondi della non autosufficienza supportati dai fondi dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.
Altro aspetto molto importante in questo periodo di crisi è la creazione di circa 300 nuovi posti di lavoro per 300 giovani sardi che non toglieranno ore aggiuntive agli infermieri delle cooperative ADI, assistenza domiciliare integrata.
E' auspicabile un pronto e solerte recepimento da parte della parte politica per porre fine ad una situazione di abbandono non più sostenibile, è altresì certo che si dovrà lavorare per diffondere il protocollo ad altre patologie di pari gravità.
Se si avrà la lungimiranza di percorrere questa strada proposta avremo finalmente malati assistiti ed un ritorno economico sociale importante con soddisfazione anche dei conti pubblici che avranno indubbi vantaggi.
Salvatore Usala
Membro commissione regionale SLA Sardegna
E-mail usala@tiscali.it
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