Mi chiamo Marcella,
pochi giorni fa, giovedì, mia madre affetta da SLA si è addormentata e nel sonno se n'è andata lasciandomi un vuoto immenso.
Erano tre anni che combattevamo insieme contro questa malattia e non si è mai arresa, fino all'ultimo ha sperato che arrivasse una cura.
Anche quando la tristezza e lo sconforto l'assalivano perchè non poteva neanche fare il benché minimo movimento, anche allora si tirava su, e diceva:
"arriveranno tempi migliori vedrai, ce la faremo, insieme" e cercava di consolarmi.
Mi ha lasciato invece,
ma mi ha anche insegnato che non bisogna arrendersi mai, anche quando un leggero raffreddore s'insinua fino a far precipitare tutto.
Fino al giorno prima di morire sorrideva e scherzava, mi faceva avvicinare con il viso e mi riempiva di baci, pieni d'amore.
E poi se n'è andata, ma anche all'ultimo ha fatto la linguaccia a questa terribile malattia che l'aveva privata di tutto, ma non l'ha privata della dignità, si è infatti addormentata, e se n'è andata, con un sorriso sulle labbra, ed è così che me la voglio ricordare.
Se posso darvi un consiglio amate chi avete accanto...
Tenetelo vicino a voi e aiutatelo con l'amore ad affrontare questa malattia,
può sembrare un grosso sacrificio...
Io ho smesso di lavorare per dedicarmi a lei...
Ma non rimpiango un giorno passato accanto a lei,
vorrei averne altrettanti ora...
Ma non è possibile.
Mi manca tanto
e spero di averle potuto dare un pò di quella serenità che la malattia le aveva tolto.
Ciao Mamma,
sei stata e sarai sempre il mio angelo.
Marcella |
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