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14 ottobre 2008

FIGC: 150 mila euro per la ricerca sulla SLA

FIGC

La FIGC ha deciso di destinare un primo stanziamento di 150mila euro alla ricerca medico-scientifica sulla SLA e le patologie collegate.

Lo fa sapere la Federcalcio, che prenderà la somma dalle entrate della prossima gara interna della Nazionale, Italia-Montenegro, in programma a Lecce il 15 ottobre e valida per le qualificazioni ai Campionati del Mondo del 2010.

"Il presidente Giancarlo Abete - sottolinea la FIGC - ha confermato l'impegno concreto di tutte le componenti federali per approfondire studi e ricerche sulla SLA, una malattia che negli ultimi anni ha colpito in particolare alcuni calciatori: al professor Paolo Zeppilli è stata affidata la responsabilità di un Gruppo di lavoro a carattere scientifico al quale saranno chiamati a partecipare medici, specialisti e i maggiori esperti del settore".

Il prof. Paolo Zeppilli è professore ordinario di medicina dello sport presso l’Università Cattolica di Roma, Policlinico Gemelli. Il Policlinico Gemelli è il Centro di riferimento per la SLA del Lazio ed è in prima linea, in Italia, sulla ricerca di base sulla SLA grazie agli studi sul genoma condotti dall'équipe del dr. Mario Sabatelli, responsabile scientifico della ICOMM Onlus.

«Si tratta di una patologia rara della quale non sono ancora ben noti i fattori scatenanti. C'è un eccesso di Sla nella popolazione dei calciatori e vogliamo capire perchè». Paolo Zeppilli, ex medico della nazionale e ora coordinatore del gruppo di lavoro per studiare la SLA, spiega come saranno utilizzati i primi 150.000 euro ricavati dall'incasso di Italia-Monrtenegro. «La Federazione - ricorda Zeppilli - aveva già detto che si sarebbe fatta parte in causa per questo tipo di malattia che ci colpisce particolarmente e voglio ringraziare il presidente Abete per la sua disponibilità. Sarà creata una apposita commissione e ci appoggeremo a due centri, massimo tre, già avanti in questa materia tra cui quelli di Roma e Torino. Faremo delle ricerche sul Dna dei calciatori e ci sentiremo anche con l'assocalciatori. Quella messa a disposizione è una prima tranche di denaro che investiremo in particolare in borse di studio da affidare a giovani che si occuperanno di scoprire le cause della Sla. Siamo contenti perchè volevamo tutti fare qualche cosa». «Ciò che colpisce - sottolinea Zeppilli - è che nella popolazione dei calciatori ci sia un eccesso di Sla. Colpa del doping? È già stato detto, ma allora non si capisce perchè non ci siano casi in altri sport. A essere colpite sono tutte le fasce della popolazione e in particolare anche quella dei calciatori».

 

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