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News 2008

 

7 novembre 2008

Risultati negativi del trial clinico americano sull'IGF-1

Non ci sono evidenze che la somministrazione sottocutanea del fattore di crescita dell'insulina di tipo 1 IGF-1 ricombinante umano abbia effetti benefici sui pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Questa la conclusione emersa dal trial clinico condotto negli ultimi due anni negli Stati Uniti dall'equipe del prof. Sorenson ( Mayo Clinic di Rochester - Minnesota) e presentato al congresso mondiale sulla Sla svoltosi pochi giorni fa a Birmingham, in Inghilterra.

L'equipe del prof. Sorenson ha completato un trial multicentrico, supportato dal National Institute of Healt per indagare l'efficacia dell'IGF-1 sottocutaneo nel rallentamento della progressione della Sla. Uno studio randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato. L'obiettivo primario dei ricercatori era determinare se la somministrazione sottocutanea di IGF1 portasse al rallentamento del grado di progressione della malattia in soggetti con Sla. L'altro obiettivo era determinare se l'IGF-1 sottocutaneo prolungasse la sopravvivenza o rallentasse nei pazienti il deterioramento funzionale misurato attraverso i criteri proposti dalla scala ALSFRS-r.

Per due anni, trecentotrenta pazienti provenienti da venti centri medici sono stati randomizzati per ricevere 0,05 mg per chilogrammo del loro peso di ricombinante umano IGF-1 somministrato sottopelle due volte al giorno oppure placebo. La prima evidenzia misurabile era il valore della variazione del punteggio nel test manuale di funzionalità muscolare MMT. La seconda evidenzia misurabile includeva la sopravvivenza dei pazienti non trachoetomizzati e il valore della variazione del punteggio nella scala di funzionalità ALSFRS-r.

Ebbene, al termine del trial non sono emerse differenze nella misurazione dell'evidenza primaria e secondaria nei due gruppi di pazienti trattati. Il valore della variazione del punteggio nel test manuale di funzionalità muscolare MMT è cambiato di 0,44 unità per mese nei pazienti trattati con l'IG1-1 e di 0,39 unità per mese nel gruppo placebo. L'analisi della sopravvivenza nei pazienti trattati ha dimostrato una sopravvivenza meda di due anni in entrambi i gruppi di pazienti. Per quel che riguarda infine la misurazione dei livelli di funzionalità in base ai criteri ALSFRS-r, per il gruppo trattato con l'iGF-1 è stato registrato una variazione di 2,5 unità per mese mentre per il gruppo placebo di 2,2 unità per mese.

Ricordiamo che i precedenti trials clinici sull'uomo con l'IGF-1 nella sclerosi laterale amiotrofica erano stati inconsistenti. Uno studio su molti pazienti condotto in Nord America aveva suggerito un effetto benefico misurabile con i criteri di Appel mentre un altro studio su molti pazienti condotto in Europa non aveva mostrato benefici.

L'abstract del trial condotto dal prof. Sorenson è pubblicato sulla rivista scientifica Amyotrophic Lateral Sclerosis, 2008 (Suppl. 1); volume 9; Ottobre 2008; pp.45-46.

Abstract tratto da Neurology

Subcutaneous IGF-1 is not beneficial in 2-year ALS trial

E. J. Sorenson, MD, A. J. Windbank, MD, J. N. Mandrekar, PhD, W. R. Bamlet, MS, S. H. Appel, MD, C. Armon, MD, P. E. Barkhaus, MD, P. Bosch, MD, K. Boylan, MD, W. S. David, MD, PhD, E. Feldman, MD, PhD, J. Glass, MD, L. Gutmann, MD, J. Katz, MD, W. King, PT, C. A. Luciano, MD, L. F. McCluskey, MD, S. Nash, MD, D. S. Newman, MD, R. M. Pascuzzi, MD, E. Pioro, MD, DPhil, FRCP, L. J. Sams, MD, S. Scelsa, MD, E. P. Simpson, MD, S. H. Subramony, MD, E. Tiryaki, MD and C. A. Thornton, MD

From the Mayo Clinic (E.J.S., A.J.W., J.N.M., W.R.B.), Rochester, MN; Methodist Hospital (S.H.A., E.P.S.), Houston, TX; Baystate Medical Center (C.A.), Springfield, MA; Medical College of Wisconsin (P.E.B.), Milwaukee; Mayo Clinic Arizona (P.B.), Scottsdale; Mayo Clinic Jacksonville (K.B.), FL; Hennepin County Medical Center (W.S.D., E.T.), Minneapolis, MN; University of Michigan Medical Center (E.F.), Ann Arbor; Emory University Medical Center (J.G.), Atlanta, GA; West Virginia University Medical Center (L.G.), Morgantown; Forbes Norris MDA/ALS Research Center (J.K.), San Francisco, CA; Ohio State University Medical Center (W.K., S.N.), Columbus; University of Puerto Rico (C.A.L.), San Juan; Penn Neurological Institute (L.F.M.), Philadelphia, PA; Henry Ford Medical Center (D.S.N.), Detroit, MI; University of Indiana Medical Center (R.M.P.), Indianapolis; Cleveland Clinic (E.P.), OH; University of Cincinnati (L.J.S.), OH; Beth Israel Medical Center (S.S.), New York, NY; University of Mississippi Medical Center (S.H.S.), Jackson; and University of Rochester Medical Center (C.A.T.), NY.

Address correspondence and reprint requests to Dr. Eric J. Sorenson, Department of Neurology, Mayo Clinic, 200 1st St. SW, Rochester, MN 55905 sorenson.eric@mayo.edu

Background: Previous human clinical trials of insulin-like growth factor type I (IGF-1) in amyotrophic lateral sclerosis (ALS) have been inconsistent. This phase III, randomized, double-blind, placebo-controlled study was undertaken to address whether IGF-1 benefited patients with ALS.

Methods: A total of 330 patients from 20 medical centers were randomized to receive 0.05 mg/kg body weight of human recombinant IGF-1 given subcutaneously twice daily or placebo for 2 years. The primary outcome measure was change in their manual muscle testing score. Secondary outcome measures included tracheostomy-free survival and rate of change in the revised ALS functional rating scale. Intention to treat analysis was used.

Results: There was no difference between treatment groups in the primary or secondary outcome measures after the 2-year treatment period.

Conclusions: Insulin-like growth factor type I does not provide benefit for patients with amyotrophic lateral sclerosis.

GLOSSARY: ALS = amyotrophic lateral sclerosis; ALSFRS-r = revised ALS functional rating scale; AUC = area under the curve; DVT = deep venous thromboses; IGF-1 = insulin-like growth factor type I; MMT = manual muscle testing; PE = pulmonary embolisms.

Supported by NIH grant # RO1 NS 42759 and by a grant from the ALS Association.

Disclosure: The authors report no disclosures.

Received June 3, 2008. Accepted in final form August 25, 2008.

 

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