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Eventi 2012

 

26 marzo 2012

Processo a Charlotte Corday

Processi alla Storia

dal 16/01/2012 al 21/05/2012

Roma, Auditorium Parco della Musica

Una produzione Fondazione Musica per Roma

a cura di Massimo Martinelli

con la collaborazione di Stefano Dambruoso

Professionisti del diritto di fama riconosciuta vestiranno la toga per ottenere la condanna o l'assoluzione degli imputati, personaggi simbolo della storia e della letteratura. La terza stagione di Processi alla Storia, a cura di Massimo Martinelli con la collaborazione di Stefano Dambruoso, porterà sul palco della Sala Sinopoli nuovi duelli dialettici che vedranno l'Avvocato Difensore e il Pubblico Ministero difendere o accusare un sentimento, una virtù, un vizio che caratterizzarono la vita dei protagonisti di ogni singolo appuntamento. Quest'anno sul banco degli imputati saliranno il Edipo figlio di Giocasta e di Laio, re di Tebe, il padre della psicanalisi Sigmund Freud, la mamma di Alessandro Manzoni Giulia Beccaria, Alfred Nobel, inventore della dinamite che destinò la sua fortuna terrena all'istituzione del celebre premio per ottenere il perdono della sua coscienza, Charlotte Corday, la donna che diventò famosa per aver ucciso Jean Paul Marat; e l'Imperatore Tiberio, politico abile e attento. I protagonisti saranno, come nelle precedenti edizioni, avvocati, magistrati, uomini della politica e del diritto. Un'occasione per far rivivere avvenimenti storici e fornirne al pubblico una chiave di lettura diversa. Il pubblico, ascoltate le argomentazioni all'impronta delle parti, sarà protagonista attivo dell'evento con la delicata decisione di fissare il verdetto di assoluzione o di condanna.

Dal Processo ad Alfred Nobel, la Fondazione Musica per Roma ha deciso di coinvolgere Viva la Vita onlus per un momento di sensibilizzazione.

 

Alfred Nobel

Gaetano Pecorella Presidente della Corte

Luisa Todini Imputata

Michele Mirabella Vittima - Marat

Luca Palamara Pubblico Ministero

Grazia Volo Avvocato difensore

La storia della donna che diventò famosa per aver ucciso Jean Paul Marat, ”l'ami du peuple” della Rivoluzione Francese. Fermamente convinta dell’importanza della sua missione politica, non si pentì mai. Al processo, davanti ai suoi inquisitori, dichiarò di aver ucciso un uomo per salvarne centomila. Negò sempre di aver avuto dei complici Girondini e il 17 Luglio 1793 venne rapidamente processata e condannata a morte dal Tribunale Rivoluzionario. Prima di apprestarsi a salire sulla carretta dei condannati a morte, chiese alle autorità di potere farsi ritrarre in un quadro, quale gesto finale di drammatizzazione della propria persona. Gaetano Pecorella, avvocato e deputato, ex presidente delle Camere Penali e della Commissione Giustizia della Camera, vestirà i panni del Presidente della Corte; la penalista Grazia Volo quelli dell’avvocato difensore; Michele Mirabella, giornalista-scrittore e conduttore televisivo, sarà Marat mentre Luca Palamara, magistrato e presidente dell’Anm, vestirà i panni del pubblico ministero.

 

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