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6 marzo 2018

Il mio nome è Milly, al Teatro della Cometa di Roma

Pièce teatrale i cui proventi saranno destinati in parte a Viva la Vita onlus

 

Il mio nome è Milly

Martedì 6 Marzo alle ore 21.00, presso il Teatro della Cometa di Roma, andrà in scena lo spettacolo teatrale Il mio nome è Milly: parte dei proventi della serata saranno devoluti a Viva la Vita onlus per sostenere le sue attività.

La rappresentazione sarà preceduta alle ore 19:30 da un aperitivo rinforzato, incluso nel costo del biglietto (€ 25).

Alla serata sarà presente Erminia Manfredi, presidente onorario di Viva la Vita onlus. L'Associazione ringrazia fin da ora tutti coloro che vorranno aderire all'iniziativa.

Per informazioni e prenotazioni inviare una email a info@wlavita.org specificando Nome, Cognome e recapito telefonico.

 

Gennaro Cannavacciuolo in

Il mio nome è Milly
una diva, tra guerre, prìncipi, pop e variété

recital in due tempi di e con Gennaro Cannavacciuolo
pianoforte Dario Pierini, sax-contralto Andrea Tardioli
violoncello Francesco Marquez
produzione Elsinor

In questo spettacolo, Gennaro Cannavacciuolo è un narratore che canta la vita privata ed artistica di Milly. Il recital, in due tempi, traccia una biografia con le canzoni più emblematiche della cantante-attrice piemontese, dove ogni canzone è stata scelta per sottolineare un momento significativo della sua vita e della sua carriera. In un quadro scenografico elegante, con luccichii da sera sul nero dominante, composto da gigantografie che ritraggono vari momenti della vita di Milly e che Gennaro Cannavacciuolo fa ruotare nei momenti clou della narrazione, si parte con il varietà degli Anni 20, sulle note di "Era nata a Novi", "Le rose rosse", "Donne e giornali" e "Mutandine di chiffon". Si narra poi del flirt tra Milly ed il Principe Umberto, ma anche dell'amore disperato di Cesare Pavese che la cantante mai poté ricambiare e da cui ricevette lettere infuocate. Si prosegue con le note di "Parlami d'amore Mariù", che sottolineano l'incontro con Vittorio De Sica da cui sfocerà un'eterna amicizia.

Un revival del periodo francese evocato da "Mon manège à moi" e "Paris canaille" chiude il primo tempo. Il cavallo di battaglia "Si fa ma non si dice" apre il secondo tempo ed introduce l'incontro con Strehler, raccontato e cantato attraverso alcune delle canzoni più significative di Brecht, quali la "Ballata della schiavitù sessuale", "Surabaya Johnny" e la "Ballata di Mackie Messer". Quindi un brano recitato de "l'Istruttoria" di Peter Weiss (processo di Auschwitz a Francoforte), testo che Milly interpreterà per la prima volta in Italia con grande successo. Lo spettacolo continua con l'incontro fortunato con Filippo Crivelli che creerà per lei i famosi recital nei quali Milly, oltre a cantare il repertorio brillante del variété, introdurrà quello di Brecht-Weill ed i testi più significativi dei cantautori e musicisti degli anni 60-70, quali Endrigo, Lauzi, De Andrè, Aznavour e Piazzolla, qui riproposti in un'intensità crescente.

 

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