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Poter disporre di un comunicatore e di questo spazio fa di me un malato fortunato.
Penso a coloro che sono costretti al silenzio forzato, abbandonati da chi ha il preciso dovere di assisterli.
Senza nessuna presunzione è mio desiderio dare voce a chi ancora non ce l'ha. Per denunciare quando serve, per pensare ciò che serve.
Come in una filastrocca narrerò i pensieri che mi balenano come lampi nella mente, i desideri ingenui e la rabbia più dura.
Nient'altro che la realtà che vive un malato di SLA ancora costretto a vagare tra i labirinti della burocrazia, delle istituzioni sanitarie che manifestano lacune profonde e di una politica sempre più distante dai gravi problemi dei singoli e insensibile davanti alle sofferenze di migliaia di famiglie.
La mia esperienza di malato è a disposizione di tutti per rendere meno faticoso questo cammino che rimane di speranza.
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"La prassi dovrebbe essere
il risultato della riflessione, e non viceversa"
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Hermann Hesse |
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La SLA ed io
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Archivio di La SLA ed io:
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| 08/01/09 |
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| 02/07/08 |
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Vorrei rincontrarti
4 commenti - lascia un commento
Vorrei rincontrarti fuori da questa prigione, lontano da queste sbarre invisibili ma tenaci come acciaio.
Vorrei parlarti con la mia voce che ho dimenticato per dirti quello che il silenzio ha detto per me.
Vorrei rincontrarti e tenerti per mano, svegliarti mentre dormi sull'erba davanti a un lago immobile come sono stato io in questi anni.
Vorrei versarti il vino e guardarti mentre lo bevi felice di avermi davanti.
Vorrei imparare di nuovo a baciarti con la bocca tornata a vivere.
Vorrei ascoltare il tuo respiro e farti ascoltare il mio, non più metallico senza vita.
Vorrei rincontrarti senza sogni, fatta di carne come la mia senza terribili separazioni.
Vorrei stringerti a me dolcemente e con la forza di un uomo vivo.
Vorrei rincontrarti per farti capire che ho trasformato in amore tutte le mie sconfitte e tutte le vittorie. Ascoltare con te la musica e dopo raccontarti quanta è stata importante nelle ore disperate.
Vorrei rincontrarti per dirti grazie dei gesti e delle parole e dei tuoi silenzi.
Vorrei rincontrarti per salvaguardare il nostro passato da questi barbari che vogliono riscrivere la storia. Rimestano negli angoli neri che ogni individuo ha per far montare odio contro gli ultimi della terra. Proteggiamo la nostra mente senza invocare la nostra signora dinamite.
Vorrei rincontrarti per scoprirsi evoluti, migliori.
Ancora capaci di amare.
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Commento
scritto da Stefania | 10 novembre 2009
grazie amore mio |
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scritto da Antonella | 15 novembre 2009
Questa bellissima dichiarazione d'amore per la tua donna è la prova che hai già vinto la tua malattia con la forza del sentimento. Non mollare mai. |
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Commento
scritto da Mara | 8 dicembre 2009
Ciao zietto,
SEMPRE CAPACI DI AMARE! perché solo la capacità di amare anche le più piccole cose ci permette di sopravvivere a tutto ciò che purtroppo ci ciconda.
MA NOI NON MOLLIAMO! |
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Commento
scritto da Cristina | 31 dicembre 2009
Ciao Caludio, è bellissima.
Sono Cristina di Firenze, ho saputo ieri da Costanza della tua malattia e ti ho cercato. Nell'ultimo mese ci siamo rincontrati noi "vecchi" di Valmelaina e ci siamo chiesti come fare a rintracciarti, saputo sono qua. Da ciò che sto leggendo nel tuo sito sei sempre la bella persona che ricordo. Avrei piacere di vederti, vengo spesso a Roma, ma non voglio essere invadente, dimmi tu.
Per adesso ti abbraccio forte. Cristina |
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