Viva la Vita Onlus - Associazione di familiari e malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica
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Claudio Sabelli             Il Braccio della Vita
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Claudio Sabelli       Il Braccio della Vita

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Poter disporre di un comunicatore e di questo spazio fa di me un malato fortunato.
Penso a coloro che sono costretti al silenzio forzato, abbandonati da chi ha il preciso dovere di assisterli.
Senza nessuna presunzione è mio desiderio dare voce a chi ancora non ce l'ha. Per denunciare quando serve, per pensare ciò che serve.
Come in una filastrocca narrerò i pensieri che mi balenano come lampi nella mente, i desideri ingenui e la rabbia più dura.
Nient'altro che la realtà che vive un malato di SLA ancora costretto a vagare tra i labirinti della burocrazia, delle istituzioni sanitarie che manifestano lacune profonde e di una politica sempre più distante dai gravi problemi dei singoli e insensibile davanti alle sofferenze di migliaia di famiglie.
La mia esperienza di malato è a disposizione di tutti per rendere meno faticoso questo cammino che rimane di speranza.


  la SLA ed io   ars longa   scrivimi  
"Ci sono persone che non vivono la vita presente ma si preparano, con grande zelo, come se dovessero vivere qualche altra vita. E intanto il tempo si consuma e vola via"
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Antifonte (detto il sofista)
     

Primo piano
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Archivio di Primo piano:
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07/01/10  
La classe politica imbelle
05/10/09  
L'assistenza ai malati di SLA
14/07/09  
La pratica dell'empatia contro la cancellazione dell'altro
07/07/09  
Trent'anni di battaglie civili
21/04/09  
Il corpo non è dello Stato
08/02/09  
E' scesa la notte
04/11/08  
Paura e coraggio
25/09/08  
Lettera a Piero Marrazzo
20/08/08  
L'amicizia come arma contro ogni malattia

Il corpo non è dello Stato
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Paolo Ravasin ha parlato chiaro e a nome di gran parte di noi malati di SLA. Voglio credere anche a nome dei sinceri democratici.

Il terzo occhio - Stefania ChiucchiùLe volontà di fine vita riguardano in modo inviolabile il soggetto depositario di diritto. In alcun modo lo Stato può sostituirsi a quella libera e consapevole volontà.

Solo in Unione Sovietica degli anni 50 l'individuo era riconducibile alla ragione di Stato. L'individuo non aveva senso al di fuori dello Stato.
Con la Resistenza i nostri padri hanno voluto compiere una svolta radicale proprio nella concezione dell'individuo e della sua libertà.

L'impudenza di chi vuole oltraggiare la nostra Costituzione è senza pari.
Questi paladini della libertà senza sostanza, che hanno la sfacciataggine di oltraggiare a tamburo battente coloro che sono morti per la nostra libertà meriterebbero tutto il nostro disprezzo.
Sono rappresentanti di una società che ha smarrito la sua anima, i suoi valori etici sostituendoli con il Nulla.

Non mi si venga a parlare di valore della vita.

Dove erano i vitalisti quando a Ravasin si è fermato per 18 volte il respiratore senza che nessuno fosse in grado di assisterlo.
Accade nel ricco NORD dove l'assistenza ai malati di SLA è poca cosa oppure delegata a suorine più avvezze al Vangelo che ad una emergenza respiratoria.

Io muovo solo gli occhi, sono felice di vivere in queste condizioni ma non voglio che nessuno decida per me.
Voglio scegliere di vivere come di morire e chiedo allo Stato di starsene fuori della porta in decisioni di questo tipo.

Che entri per assisterci.


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